Intervista a Simone Ronchin

a cura di Andrea


Riflettori sul nostro Simone Ronchin, che venerdì scorso ha segnato una doppietta.

Simone non sei uno degli ultimi arrivi in casa P5, raccontaci un po' della tua esperienza nel calcio a 5 prima di Spinea.

Nella mia esperienza nel calcio a 5 ho fatto parte di diverse società, ho iniziato 7 anni fa con le giovanili del venezia, per poi passare alla fenice con cui ci siamo laureati vice campioni d’Italia alle finali di Bassano, poi ho iniziato la mia avventura al p5 in serie D, raggiungendo la promozione. L’anno seguente mi si è presentata un’opportunità con la Came Dosson, in seriea A2, dove ho giocato pochissimi minuti ma ho avuto la possibilità di allenarmi per una stagione intera con professionisti del calibro di Bellomo e Belsito. L’anno scorso invece sono passato al Città di Mestre facendo parte sia della prima squadra sia dell’Under 21. Infine quest’anno ho immediatamente confermato la mia presenza al p5 Spinea, convinto dal progetto e dalla voglia di riscattarmi.

Visto che siamo a metà stagione (esclusa la coppa che inizierà il prossimo venerdì), un piccolo bilancio di metà percorso.

A mio modo di vedere il bilancio è veramente positivo, siamo un gruppo molto unito e siamo seguiti da un allenatore molto competente che crede in tutti noi, da uno staff sempre disponibile, insomma, variabili che fungono da pedine vincenti in ottica presente e futura. Stiamo lavorando molto bene e la “pausa” campionato ci permetterà di concentrarci sulla coppa e di lavorare di più dal punto di vista atletico, in modo da fare il pieno per il girone di ritorno e recuperare alcuni giocatori infortunati.


Ti aspettavi questa posizione in classifica o ti aspettavi qualcosa di diverso (che sia in meglio o in peggio) ?

Sinceramente non mi meraviglio della posizione, anzi forse ci sta un po' stretta per quanto abbiamo dimostrato, difatti abbiamo perso alcuni punti che a fine stagione possono fare la differenza. Dobbiamo cercare di vincerle tutte per non perdere il passo delle squadre davanti a noi e allo stesso tempo provare a migliorare l’idea di gioco che il mister ci sta chiedendo da inizio stagione. Siamo una squadra la cui maggioranza di elementi giocano insieme da quest’anno, un gruppo che non molla mai e continuando di questo passo sono certo che potremo almeno lottare per salire di categoria.

Qual'è stata la tua partita più difficile in questa parte e perchè?

Più che parlare di una singola partita, ho attraversato un periodo difficile nell’ultimo mese e mezzo per via di un problema ad un piede, il quale mi ha condizionato psicologicamente e di conseguenza ho giocato meno, problema che penso di aver quasi completamente superato. Per il resto, il mister con me è molto esigente, ma sono certo che questo atteggiamento mi sta dando una spinta in più. Se proprio devo scegliere una partita che mi ha messo particolarmente in difficoltà, forse aver perso in casa con lo Sporting Padova, partita che abbiamo perso giocando molto bene ma gli avversari alla fine hanno avuto la meglio, confermandosi l'unica squadra imbattuta del girone.

Raccontaci dal tuo punto di vista l' ultima contro la Badiese.

Venerdì scorso è stata una delle più belle partite che ho mai giocato, è stato un mix di emozioni che chiunque ama questo sport desidererebbe vivere. Abbiamo iniziato un po' molli e siamo stati puniti nei primi minuti andando sotto 2-0. Poi c’è stata una svolta nella testa di ognuno di noi e li è uscito il gruppo, la grinta e la voglia di portare a casa una partita che dai pronostici, avremmo dovuto perdere. Personalmente sono molto contento della mia prestazione, soprattutto nel secondo tempo, ma siamo stati tutti eccezionali, e alla fine siamo stati premiati.

Ringraziamo molto Simone per la sua disponibilità!

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